Il pacheggio perfetto


Com’è noto, i parcheggi per disabili sono caratterizzati, oltre che dalle linee di colore giallo, da un’area di manovra posta tra una vettura e l’altra. Tale area consente al disabile di aprire lo sportello dell’auto, predisporre la sedia a rotelle accanto a se’ e sistemarsi a bordo. Tutte operazioni, ovviamente, che richiedono un certo spazio per poter essere eseguite e che, altrettanto ovviamente, non sarebbe possibile fare in un parcheggio tradizionale, con le auto attaccate l’una all’altra.

Il parcheggio per disabili, dunque, non ha solo carattere di riservatezza ("riservato ai disabili") ma soprattutto di progettazione ("predisposto per disabili"): il disabile difficilmente può utilizzare i parcheggi tradizionali, proprio perchè dopo aver parcheggiato potrebbe non essere in grado di scendere dal veicolo.

Evidentemente il proprietario di questa Smart non conosce il Codice della Strada e dimostra, oltre ad una totale mancanza di senso civico, anche scarsa intelligenza:

parcheggioperfetto_small.jpg

probabilmente avrà pensato che la sua macchina è proprio figa (!), perchè può infilarsi proprio tra due parcheggi.

La cosa peggiore, però, non è che custui abbia parcheggiato così (può essersi sbagliato, magari è sceso un minuto per portare qualcosa al fratello che lavora al centro commerciale, s’è sentito male ed è andato a cercare aiuto…), ma che i proprietari del centro commerciale tollerino questi comportamenti e non portino via immediatamente le auto parcheggiate nei posti destinati ai disabili.

Buon Natale.

4 pensieri su “Il pacheggio perfetto

  1. Dario

    C’e’ qualche legge della Repubblica italiana
    che costringe a pubblicare la foto con la targa oscurata?

    Cioe’ io sono costretto a sorbirmi, non volendo, le pubblicita’ di Google in alto su questa pagina, ma non posso invece vedere la targa di questo/a “smart” diversamente abile?

    Viviamo in un paese strano…

  2. gerdavax Autore articolo

    Dario,
    credo che sia semplicemente la tutela della privacy. Pubblicando quella foto, di fatto si annuncia al mondo che potenzialmente il proprietario di quell’auto (o, se preferisci, colui che la guida abitualmente) si trovava in quel posto. Questo ovviamente non e’ bello: a nessuno di noi piacerebbe questa cosa. Il fatto che abbia commesso un gesto deplorevole (occupare il posto riservato ad un disabile) non autorizza noi (me) a compierne un altro (violare la sua privacy).

    La cosa giusta da fare spetta a chi effettua i controlli di sicurezza nei centri commerciali: le auto parcheggiate in aree riservate ai disabili dovrebbero essere rimosse immediatamente e portate ad un deposito.

    Un buon contrappasso sarebbe avviare una burocrazia che consenta di recuperare la macchina solo dopo 48 ore dalla rimozione (in Italia siamo bravi con la burocrazia!, ma sarebbe un accanimento fuori luogo.

    La rimozione immediata porterebbe tre risultati tangibili: il posto sarebbe disponibile per chi realmente ne ha bisogno, il pacheggiatore selvaggio pagherebbe per il suo gesto (magari imparando la lezione) e la privacy di tutti sarebbe rispettata. Nessun oltraggio, nessun contuso, nessuna rissa: semplicemente l’applicazione del codice della strada.

    Ciao.

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