Gara di idioti

aprile 21st, 2013

Belle strisce pedonali ampie. Comincia il primo scooter, poi il secondo, poi una moto… e poi… vince l’idiota piu’ avanti di tutti, che ci si piazza anche con la Smart. Onore al merito di chi ha parcheggiato lo scooter rosso: non ha occupato le strisce e si accolla il rischio che, nello svuotare i cassonetti, venga danneggiato il suo scooter.

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Ancora una volta: perche’ nessuno interviene?

In vista delle prossime elezioni a Roma, suggerisco al futuro sindaco di fare abbondante cassa (e posti di lavoro) mettendo fine una volta per tutte alla mancanza di rispetto che serpeggia per la citta’. E non si dica che non e’ un modo corretto di sistemare i conti del comune! Mi sembra, anzi, un’ottima strategia: rendiamo la citta’ piu’ funzionale, rendiamo scorrevole il traffico, puniamo i maleducati, diamo risorse alla collettivita’.


Presentazione Google TV a Codemotion 2013

aprile 13th, 2013

Ecco le slide della presentazione fatta all’ultimo Codemotion:

Google TV: la nuova frontiera Android from Stefano Sanna

Come ogni anno, il Codemotion e’ stata una esperienza bellissima. Peccato non poterla vivere fulltime durante i due giorni…


Strati

aprile 7th, 2013

Non aggiungero’ commenti a questo post, ma solo la descrizione del panino in foto, partendo dal basso: pane, pomodoro, lattuga, hamburger, bacon rosolato, uovo fritto, pane, cipolla fritta.

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Il buon esempio

aprile 5th, 2013

Ho grandissimo rispetto delle forze dell’ordine, perche’ credo che facciano un lavoro tutt’altro che facile (specie in contesti ad alto tasso di criminalita’).

Pero’ il parcheggio selvaggio sarebbe da evitare, soprattutto per dare il buon esempio e rimarcare che non si fanno sconti a nessuno. Lecito prendersi un buon cappuccino in Autogrill (come ho fatto io), pero’ il divieto di fermata deve essere rispettato.

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4 x 2

marzo 17th, 2013

4 x 2 non fa 8, ma zero in questo caso. Quattro sono i cartelli che indicano un divieto di sosta e due sono le autovetture che li ignorano. Zero e’ il livello di civilta’ che si continua a registrare nelle nostre strade.

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Io proseguo il mio appello: creiamo nuovi posti di lavoro, assumiamo autisti di carriattrezzi per la rimozione immediata di questa autovetture di maleducati. Con le multe elevate (e soprattutto il costo del “riscatto” dell’autovettura) si pagherebbero abbondantemente mezzi e personale. Miglioriamo la vivibilita’ delle strade, diamo lavoro a persone che oggi non ce l’hanno, insegnamo ai cafoni che le regole si rispettano. Niente multe (tanto non le paga nessuno): rimozione forzata e cauzione (salata!) da pagare per riavere l’auto.


Google TV a Codemotion 2013

marzo 7th, 2013

La stampa dice in continuazione che l’Italia e’ arretrata in quanto a innovazione e fermento nelle nuove tecnologie. Ma mentre giornali, TV e blogger si affannano a piangersi addosso o a celebrare progetti autoreferenzianti, un manipolo di persone che parla poco e fa tanto ha portato l’evento casereccio del JIP Day (era il 2005!) a diventare Java Day prima e Codemotion poi.

C’e’ poco da fare: il Codemotion e’ l’evento italiano piu’ importante dedicato al mondo della programmazione. Tutti gli altri eventi, anche quelli storici, sono ormai vetrine commerciali dove si snocciolano sigle e opportunita’ di business, ma il vero codice, il vero motore che alimenta i prodotti pulsa da un’altra parte. Neppure la crisi puo’ fermare il team del Codemotion. E neppure le Alpi: il Codemotion e’ infatti sbarcato a Madrid (dallo scorso anno) e a Berlino (novita’ del 2013). I numeri parlano chiaro: si e’ passati dai 600 partecipanti del 2006 ai 3700 presenti del 2012, con un’offerta di ben 88 talk.

Quest’anno ci saranno cento interventi e… ci saro’ anch’io (a Roma, ovviamente)! :-) Benche’ al Codemotion mi senta a casa, non nascondo che guardare questi numeri mette un po’ di apprensione, specie durante la preparazione del talk sulla Google TV che ho proposto agli organizzatori. Nel mio intervento parlero’ di come questa piattaforma si inserisce nell’ecosistema Android e di quali sono le potenzialita’ per gli sviluppatori e le aziende. Chi fosse interessato, potra’ seguire il talk il 22 marzo 2013 nella traccia INNOVATE, dalle 11:40 alle 12:20.

See you there!


Attenzione alla configurazione SMS sugli Xperia

gennaio 19th, 2013

Il Natale ha portato in famiglia un Sony Xperia Acro S, un buon terminale Android (schermo 720×1280, NFC, fotocamera 12MPX, ICS e aggiornamento JB imminente, CPU e resto di buon livello) caratterizzato da una poderosa resistenza a polveri e liquidi.

Dopo qualche settimana di utilizzo, la lettura del credito telefonico indica che c’è qualcosa che non va: sembra che l’operatore stia facendo pagare uno sproposito per gli SMS. La cosa è doppiamente inspiegabile, visto che proprio con l’Acro S abbiamo attivato una tariffa con un certo numero di SMS inclusi e che il relativo contatore dica che siamo ben al di sotto della soglia massima.

Dopo aver speso un buon quarto d’ora per capire come parlare con un operatore (eh, non ci sono piu’ i customer care di una volta!), un ragazzo gentile chiede subito: “avete uno smartphone Sony con sistema operativo Android?”. “Ehm… si, perché?”. “Controllate le impostazioni: quei terminali hanno l’opzione per la notifica di ricezione degli SMS attiva come impostazione predefinita”. “Ah, che fortuna, grazie!”. E’ stato sufficiente andare sul pannello di configurazione degli SMS per trovare conferma di quanto anticipato dall’operatore:

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E’ evidente che e’ piuttosto azzardato da parte del manufacturer lasciare questa impostazione predefinita, perche’ e’ certo che qualsiasi utente ci rimettera’ di tasca.

Insomma: l’operatore (giustamente) non ci faceva pagare gli SMS, ma (altrettanto giustamente, sigh!) ci faceva pagare le notifiche di ricezione (che può non apparivano sul display).

Problema risolto, peccato per i soldi sprecati…


Bilancio dopo 5 mesi di scooter

gennaio 15th, 2013

Alcuni mesi fa ho scritto della mia resa di fronte all’inefficienza dei mezzi pubblici della capitale e dell’intenzione di passare ad uno scooter.

Finito il 2012, e’ giunto il momento di fare un po’ di bilanci. Difficile fare delle considerazioni obiettive, ma vorrei comunque condividere le mie personalissime considerazioni su questo cambio, soffermandomi su tre punti principali:

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Purtroppo il costo non e’ trascurabile, poiche’ tra mezzo in se’, assicurazione, accessori e abbigliamento sono andati via parecchi soldi. Non posso certo dire di aver fatto un affare. La speranza e’ che, ammortizzati i costi iniziali (scooter e accessori), i costi periodici possano valere il beneficio. Ma se vivere bene ha un valore e se il tempo a nostra disposizione e’ una ricchezza essenziale che scarseggia, allora ben venga risparmiare su qualcos’altro, magari sul superfluo, per vivere meglio.

Prossimo bilancio tra sei mesi.

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Occupazione permanente

gennaio 4th, 2013

Buon anno a tutti.

Parlare dell’occupazione impropria di spazi dedicati al parcheggio delle auto di persone con disabilita’ e’ all’ordine del giorno, e non sono in questo povero blog. Se l’atteggiamento di arroganza e mancanza di rispetto nei confronti di persone sfortunate fa arrabbiare nei parcheggi pubblici, dove magari si puo’ pensare che nessuno intervenga perche’ i vigili sono impegnati in altro, lascia senza parole che i proprietari dei centri commerciali non facciano niente perche’ almeno nel loro minuscolo regno vengano rispettati i diritti di tutti.

E invece, i parcheggi per disabili solitamente solo meta preferita per i SUV.

Nei giorni scorsi, durante un po’ di spesucce per le feste natalizie, ho avuto modo di constatare quanto poca sia la cura che chi gestisce i centri commerciali ha per i portatori di disabilita’: in un centro commerciale di provincia ho visto un parcheggio per disabili (ovviamente presente per legge) permanentemente occupato dalla colonna dell’allaccio idrico dei vigili del fuoco.

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Immagino cosa stiate pensando: occupa poco spazio. Vero. Ma se si vuole che l’allaccio per i vigili del fuoco sia accessibile in caso di incendio, e’ evidente che l’auto parcheggiata dovra’ lasciare un po’ di spazio per consentire di lavorarci. Non solo: se l’auto in questione fosse un piccolo van, come spesso accade, in cui la sedia a rotelle e’ posta nel portellone posteriore, e’ evidente che lo sfortunato parcheggiatore dovra’ occuparsi (o chi per lui) di carico e scarico in mezzo al parcheggio, visto che la sua macchina inevitabilmente sporgera’. Manca poi la banda laterale di salita e discesa; non ultimo, il parcheggio e’ posto proprio a ridosso dell’ingresso, il che sconsiglia di fare manovre azzardate, pena il rischio di essere falciati.

Di due una: o chi parcheggia la’ ignora l’operativita’ dei vigili del fuoco, oppure quel parcheggio e’ un semplice adempimento di legge e non un aiuto concreto a chi ha delle disabilita’. Possibile che nessuno se ne sia accorto ne’ in fase di progettazione ne’ in fase di realizzazione?

Se il rispetto per quelli di noi meno fortunati non passa dalla cosa privata, mai giungera’ a quella pubblica.


Una preview dell’iPad nel 2004?

novembre 4th, 2012

Gli Incredibili e’ un film di animazione prodotto dalla Pixar nel 2004; e’ stato un film di grande successo commerciale (oltre 260 milioni di dollari di incassi!) e buon riscontro della critica. Come tante realizzazioni di Pixar e di Dreamworks, anche Gli Incredibili fa parte della tipica videoteca per bambini. E non solo bambini: a me lo ha regalato una cara amica per il compleanno e qualche giorno fa ho avuto modo di riguardarlo e scoprire… qualcosa di veramente incredibile.

Tutti sappiamo che la Pixar e’ stata resa cio’ che e’ oggi grazie al sostegno economico (e non solo) di Steve Jobs, che la compro’ nel 1986; il successo arrivo’ con Toy Story nel 1995, quasi dieci anni dopo l’acquisto di Jobs e circa 10 anni prima della pubblicazione de Gli Incredibili.

Guardiamo le cose da un altro punto di vista. Nel 2007 Apple lancia l’iPhone e nel 2010 arriva l’iPad. La leggenda (?) vuole che l’iPhone abbia avuto una gestazione di circa 5 anni (ovvero, i lavori sono iniziati due anni prima della pubblicazione de Gli Incredibili), ma pare che il lavoro originale di Apple su schermi touch sia iniziato su qualcosa riconducibile all’iPad piu’ che all’iPhone, ma che poi si decise di optare per il mercato della telefonia mobile, piu’ effervescente e reattivo in quel periodo. Comunque stiano le cose, e’ molto probabile che nel 2004 l’idea di “iPad” fosse nell’aria da quelle parti. E la cosa incredibile è che… Bob, il capofamiglia de Gli Incredibili, riceve un messaggio con qualcosa che ricorda PARECCHIO un iPad.

Si tratta di una tavoletta, evidentemente metallica, molto sottile e soprattutto con un unico (per quanto grosso) pulsante alla base.

Nel 2004 e’ passato inosservato come qualcosa di fantascientifico (mica banale a quei tempi avere un oggetto del genere, cosi’ sottile e con immagini in movimento ad alta definizione!), oggi passarebbe inosservato perche’ scontato. Nel mezzo, pero’, ci sono iPhone e iPad.

Chissa’ se in quei fotogrammi c’e’ un “assaggio” del futuro che Apple stava preparando…

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