Il saluto non e’ reato
settembre 19th, 2006Qualche giorno fa ho visto questo curioso cartello in un centro commerciale:

Triste, molto triste constatare che occorre ricordare ai propri clienti che il saluto e’ la prima cortesia, che e’ gratis e non obbliga all’acquisto…




settembre 19th, 2006 at 4:13 pm
Triste la constatazione, eccezionale lo spirito di chi ha messo il cartello…
settembre 19th, 2006 at 5:19 pm
Concordo, infatti non me lo sono fatto sfuggire.
settembre 20th, 2006 at 4:39 pm
Qualcuno ci farà le magliette e le venderanno nello stesso centro commerciale
Non mi sono mai piaciuti i centri commerciali.
Quando ero piccolo e desideravo qualcosa, facevo sempre il giro dei negozi e provavo quello che dovevo comprare, crescendo andavo negli stessi negozi dove mi sentivo a casa e sapevano già cosa farmi vedere dei nuovi arrivi, mi sentivo tra amici.
In un centro commerciale mi sento invece come se fossi un ladro, indichi cosa vuoi e paghi, se non compri i venditori ti lasciano con il broncio.
Se poi vedo le frotte di ragazzini e purtoppo di adulti che se non comprano qualcosa (cazzate comprese, mi si passi il termine) hanno l’ansia da infelicità.
Persone cresciute con l’idea che se non hai denaro sei infelice e ogni cosa è acquistabile, amicizia compresa, il risultato è gente che vive acquistando “roba”, perennemente infelice.
In un centro commerciale ho visto in vendita anche delle moto, non avevano profumo di benzina ne di gomme, asettiche buone per tutti e per nessuno.
Come si fa a scegliere una moto che accompagna sogni ed emozioni, se di fianco ha il 3 x 2 per smacchiare ?
Un giorno o l’altro ci venderanno anche le persone nei centri commerciali…
settembre 25th, 2006 at 12:30 pm
Ciao,
anche io poche settimane fa mi sono imbattuto nel simpatico cartello.
E’ triste come dite voi, ma secondo me è più triste per un altro motivo. Appare logico che quando si entra in un “luogo” popolato da altre persone dovrebbe echeggiare un chiaro saluto, purtroppo non è così e vabbe… E’ triste, secondo me, perchè non sei tu che me lo devi ricordare con un cartello alquanto antipatico. Fa violenza…e la fa indiscriminatamente. A me che saluto abitualmente, da fastidio e sinceramente ho evitato quel negozio. Per chi non conosce educazione esistono altri e più sottili modi per farglielo capire. Arriveduuooorci.
settembre 25th, 2006 at 12:35 pm
Onestamente ha urtato anche me ed e’ stato parlare con le commesse che mi ha chiarito il senso di esasperazione che ha portato all’affissione del cartello…