Butta la pasta!
Gennaio 29th, 2010
Ok, sto esagerando, tra un po’ squaglio il mio MacBook (quella qui sotto e’ la temperatura della CPU):

Penne asparagi e gamberi
Gennaio 29th, 2010
Ovviamente parliamo di asparagi sardi selvatici, non di quelli “di plastica” che si trovano nella grande distribuzione… (piatto del 2009 che sara’ certamente replicato nel 2010!).

Una gita ad Anguillara
Gennaio 27th, 2010
Ovviamente in questa sede approfondiamo il discorso gastronomico. Siamo stati al ristorante Da Zaira, che ci ha proposto un pranzo molto interessante. Come antipasti, filetti di anguilla e cozze (meglio i primi delle seconde):


A seguire due primi molto gustosi: cavatelli vongole, gamberi e carciofi, e gnocchi di patate vongole e porcini (anche in questo caso meglio i primi dei secondi).


Se vi trovate ad Anguillara all’ora di pranzo vale la pena passarci.
Talk al Java Day 2010 a Roma
Gennaio 26th, 2010
Anche quest’anno avro’ il piacere di partecipare al Java Day a Roma, che si svolgera’ sabato 30 gennaio all’Universita’ Roma Tre, via Vasca Navale.

Insieme ad Emanuele Di Saverio, presentero’ un seminario dal titolo “Android Bluetooth Hacking”. Parleremo della Bluetooth API for Android 1.x (http://code.google.com/p/android-bluetooth), del supporto Bluetooth in Android 2.x e mostreremo una piccola demo facendo uso di Arduino Bluetooth.
Come sempre, il Java Day romano si preannuncia grandioso, ricco di talk interessanti e, per chi fa mobile, anche della ghiotta opportunita’ di vincere un XPERIA X10, il primo handset Android di Sony-Ericsson che la casa svedese presentera’ proprio al Java Day.
Un altro distratto…
Gennaio 24th, 2010
… che ha dimenticato di esporre il contrassegno per la sosta nel parcheggio riservato ai disabili, oppure l’ennesimo furbo che pensa di poter parcheggiare il suo mausoleo dove gli pare?

Ma perche’ i direttori dei centri commerciali non aiutano a rendere questo mondo un po’ migliore, rimuovendo istantaneamente queste manifestazioni di arroganza? Sara’ anche un potenziale cliente ricco (o magari molto indebitato), ma di clienti cosi’ e’ meglio fare a meno.
Useless Machine
Gennaio 22nd, 2010
MICROApps Panel @ Conferenza TOP-IX 2009
Gennaio 20th, 2010
Divina Commedia su iPhone e Android: statistiche 2009
Gennaio 14th, 2010
(Il titolo di questo post doveva essere “Android Market: DEVE cambiare qualcosa”, ma poi ho deciso di cambiare…)
Vorrei condividere su questo blog alcuni numeri circa la distribuzione di una mia applicazione su App Store di iPhone e sull’Android Market. L’applicazione in questione e’ l’ebook della Divina Commedia dantesca; applicazione semplicissima, gratuita, senza alcuna pretesa di rubare la scena agli e-book reader seri, dotati di ricerca fulltext, motori di rendering di maggiore qualita’, con ricche collezioni di testi e decine di opzioni. La “mia” (si fa per dire!) Divina Commedia, oltre che un’omaggio alla nostra letteratura, voleva essere un’esca, per cosi’ dire, per tastare il polso dei due application store, per capire se la stessa applicazione distribuita sui due canali poteva avere risultati comparabili.
Ovviamente il paragone e’ improprio, visto che gli iPhone/iPod Touch in circolazione sono molti di piu’ dei terminali Android. Ovvero, fatto 100 su iPhone non possiamo aspettarci altrettanto su Android. L’ultimo report di Gartner Group (http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1224645) dice che gli iPhone hanno raggiunto la quota del 17% del mercato degli smartphone (ancora dominato da Nokia e RIM, anche se mi sembra assurdo poter mettere nello stesso settore un N97 e un iPhone… ma questo e’ un altro discorso), mentre Android (cross manufacturer, ovviamente) per ora si ferma al 3.5%. Probabilmente, con l’arrivo del Milestone e una maggiore diffusione dei terminali Android, possiamo ragionevolmente pensare che questo valore possa essere salito al 5%. Non credo che il Nexus possa essere un terminale significativo, per ora.
Mi aspetto che la Divina Commedia sia scaricata soprattutto in Italia; ma mentre il pannello di amministrazione dell’App Store consente di conoscere la distribuzione per nazione delle applicazioni vendute (e, dunque, ho potuto verificare che l’Italia assorbe il 90% dell’installato della Divina Commedia), l’Android Market fornisce una vista complessiva (forse la cosa cambia per le applicazioni a pagamento, ma avendo pubblicato solo applicazioni gratuite non so dare info in merito), dunque posso fare solo delle ipotesi in merito.
Dubito che molti utenti scarichino la Divina Commedia per leggersela tutto d’un fiato: qualcuno lo fa per rileggere un verso famoso (magari solo la prima terzina!), qualcun altro per rileggere un canto che l’ha emozionato, qualcuno per averla a portata di mano prima di un esame o interrogazione, qualcuno per semplice curiosita’. Tutti queste persone, su iPhone, sono TANTE persone.
Veniamo ai numeri:

La Divina Commedia su Android ha totalizzato finora, ad un anno dalla pubblicazione sull’Android Market, poco piu’ di 3000 download.
La Divina Commedia su iPhone, pubblicata a fine Agosto 2008, continua a totale come minimo piu’ di 3000 download OGNI MESE, ma la media e’ ben oltre 5000 download al mese. Ci sono dei vistosi picchi alcuni mesi, per cui possiamo parlare di oltre 80000 download ogni anno. Quasi 20 volte i download fatti su Android. Supponendo che il mercato estero sia ragionevolmente trascurabile e che gli utenti Android abbiano la stessa curiosita’ degli utenti iPhone (non voglio pensare che questi ultimi siano esasperatamente propensi alla letteratura) significa che Android esprime un potenziale di 1/20 1/4 rispetto ad iPhone sulla stessa semplice, banale applicazione di e-book. Le applicazioni dimostrative della libreria Bluetooth per Android (Bluetooth Samples e Bluetooth Counter) hanno fatto numeri ben piu’ importanti, ma suppongo che il motivo sia che l’interesse per il tema (Bluetooth) non e’ limitato alla sola Italia ma, verosimilmente, anche al resto del mondo. Questo ovviamente ha senso se ipotizziamo diffusione dei terminali equivalente. Ma non e’ cosi’. Meno terminali e meno propensione al download si trasformano in un rapporto 1/20 tra Android e iPhone, il che rende molto doloroso affrontare lo sviluppo sulla piattaforma di Google (grazie Zip per le note).
E’ evidente che c’e’ qualcosa che non va nell’Android Market, sia per gli utenti che per gli sviluppatori. Come publisher, infatti, sono abbastanza seccato dall’impossibilita’ di avere un dettaglio per country oppure le statistiche mensili e non il dato cumulativo. Dopo un anno di esperienza, questi sono, secondo me, i principali limiti dell’Android Market:
1) la descrizione dell’applicazione e’ troppo breve: manca materialmente lo spazio per spiegare bene il funzionamento dell’applicazione, i suoi obiettivi, eventualmente anche i suoi limiti (ad esempio, la non compatibilita’ con un certo terminale o una certa versione di software);
2) pur essendo stata introdotta la possibilita’ di includere gli snapshot dell’applicazione, questi possono essere ZERO o DUE. Non e’ possibile mettere un solo snapshot o piu’ di due: mi sembra ridicolo;
3) chi pubblica una applicazione non ha la possibilita’ di vedere le statistiche di distribuzione aggregate per nazione e per mese: si ha un totale che, al massimo, puo’ essere gestito manualmente dal vendor che dovrebbe annotarsi mese per mese il totale e poi fare farsi la sottrazione di volta in volta per conoscere le statistiche mensili. Anche questo mi sembra una limitazione incomprensibile;
4) non esiste un posto sul web dove consultare il catalogo dell’Android Market (cosa, invece, possibile con iTunes su Windows e su Mac);
5) non e’ consentito segnalare una applicazione ad un amico direttamente dalla pagine di descrizione del market: si copia il nome su carta e si scrive un’email!
Credo che l’Android Market sia stato progettato, implementato e soprattutto MANTENUTO con una certa leggerezza.
iWikiPhone
Gennaio 14th, 2010<--adsense-->
Nexus e la Divina
Gennaio 14th, 2010
Non male…

(grazie Max!)



